Dal 1° ottobre la strada per la dichiarazione dei redditi è il modello Redditi Persone Fisiche.

Il 30 settembre 2026 si è chiusa la stagione del modello 730, da quel momento non è più possibile presentarlo.
Se non hai ancora inviato la dichiarazione dei redditi, però, non è troppo tardi: puoi fare il modello Redditi Persone Fisiche, con scadenza per l'invio telematico fissata a lunedì 2 novembre 2026 (il termine ordinario sarebbe il 31 ottobre ma, cadendo di sabato, slitta al primo giorno lavorativo utile).
Chi ha già presentato il 730 non deve fare nulla
Se hai inviato il 730 entro il 30 settembre, la tua dichiarazione è completa. Il rimborso o il conguaglio arriveranno in busta paga o nel cedolino della pensione nei mesi autunnali, secondo i tempi del tuo sostituto d'imposta o direttamente sul conto se hai scelto il 730 senza sostituto.


Il modello Redditi PF non è una proroga del 730, ma un dichiarativo diverso, con regole proprie. Chi doveva o voleva presentare il 730 può ancora regolarizzare la sua posizione con questa modalità entro il 2 novembre.
Il modello Redditi è inoltre l'unica strada per chi non può utilizzare il 730, ad esempio perchè è titolare di partita IVA o ha determinati redditi d'impresa o di lavoro autonomo.

Il Modello Redditi PF tardivo è la dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria (ovvero dal 3 novembre 2026 al 29 gennaio 2027). Viene considerata valida a condizione che venga versata una sanzione ridotta di 25€ (il mod. F24 per il versamento viene consegnato dal CAF).

Con il Modello Redditi non c'è il sostituto d'imposta che effettua il conguaglio: se hai un credito, il rimborso viene erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate, con tempi più lunghi.
Se invece dalla dichiarazione risulta un debito d'imposta, dovrai versare le imposte con il modello F24. 
Hai già inviato il 730 ma hai dimenticato qualcosa?
Se ti accorgi di aver omesso una spesa detraibile o di aver inserito un dato errato, puoi ancora intervenire:

  • con il 730 integrativo, tramite CAF, entro il 25 ottobre 2026, se la correzione riguarda il sostituto d'imposta, o dimenticato una spesa da detrarre (in altre parole se tutte le imposte dell'integrativo sono a credito rispetto al 730 già trasmesso);
  • con il modello Redditi correttivo, entro il 2 novembre 2026;
  • con il modello Redditi PF Integrativo, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria (articolo 2, comma 8, del DPR 322/1998), ovvero entro il 31/12/2031


Se la dichiarazione non viene presentata entro 1° Febbraio 2027 si considera omessa.
La sanzione applicabile in caso di omessa dichiarazione varia a seconda dei tempi di presentazione e dell'effettiva presenza di imposte da versare.  
Se la dichiarazione viene presentata con un ritardo superiore a 90 giorni (dopo 1° Febbraio 2027), ma comunque entro i termini ordinari previsti per l'accertamento, la sanzione è pari al 75% delle imposte dovute.
Nel caso in cui non vi siano imposte da versare, si applica invece una sanzione fissa compresa tra 250,00 e 1.000,00 euro.In tutti gli altri casi, la sanzione è pari al 120% delle imposte dovute, con un importo minimo di 250,00 euro e se non risultano imposte dovute, la sanzione applicata varia da 250,00 a 1.000,00 euro.